Grande MAXXI

nuovo ampliamento per archivi e spazi espositivi

L’architettura, inserita all’interno dell’area indicata dal bando di concorso, è stata concepita come un parallelepipedo tecnologico, manipolato dal contesto urbano circostante, che resta il protagonista indiscusso del sistema museale. È un progetto accessorio al complesso organismo del MAXXII di Zaha Hadid che, non solo risponde alle richieste funzionali del bando di concorso attraverso i depositi, i laboratori e gli spazi polifunzionali e fluidi proposti, ma diviene un nuovo tassello del mosaico urbano del quartiere.

Il progetto è partito dall’individuazione di un parallelepipedo puro e con una matrice geometrica chiara e misurata. La sua struttura è stata portata fuori in facciata, così da dialogare con quella in cemento armato del MAXXII sul piano tecnologico-costruttivo. I pilastri in acciaio sono stati portati in facciata per liberare il contenitore e permettere al paesaggio di entrare nel volume attraverso la soluzione architettonica della rampa: una lingua verde che dallo spazio pubblico si articola sul limite interno del volume attraversando gli ambienti di deposito e di lavoro fino ad arrivare in copertura.

Il risultato è un contenitore polifunzionale verde e tecnologico, accessibile e fruibile in ogni sua parte, un vero e proprio sistema di relazioni, in cui il paesaggio esistente e nuovo danno vita a un unico organismo performante.